giovedì 9 maggio 2013

ADDIO OTTAVIO MISSONI



Ottavio Missoni, soprannominato "Tai" nacque nel 1921 a Ragusa, oggi Dubrovnik, durante i giochi olimpici del 1948 a Londra, a cui partecipava lo stesso Missoni. In questa occasione Ottavio Missoni conobbe Rosita Jelmini, nata nel 1931 in una famiglia di sarti di Golasecca, nella provincia di VareseI due si sposarono nell'aprile del 1953, ed aprirono una piccola officina di maglieria a Gallarate.
Nell'aprile del 1967 la popolarità di Missoni crebbe ulteriormente, quando furono invitati a presentare la nuova collezione a palazzo Pitti a Firenze.
Nell'aprile del 1969 la rivista Woman's Wear Daily dedica un intero servizio a Missoni, scrivendo "Missoni è in testa con uno degli abiti più peccaminosi fra quelli ispirati all'Art Déco".[2] Grazie anche alla popolarità donata loro dalla rivista Vogue, nel 1970 Missoni poté aprire la prima boutique negli Stati Uniti all'interno di Bloomingdale's. L'apice dell'influenza di Missoni nel mondo della moda si raggiunse nel corso degli anni settanta, al punto che il Chicago Tribune parla di Missoni dicendo "Maglia sensazionale in Italia. Colori che sono una rivelazione di bellezza naturale", mentre nel 1971 il New York Times arriva a dire "E' quanto farebbe Chanel se fosse ancora viva, giovane e al lavoro in Italia".Nel novembre 1972 Woman's Wear Daily classifica i Missoni tra le venti potenze mondiali nel campo della moda ("Fashion Power del mondo").Nel settembre 1973 i Missoni ricevono il Neiman Marcus Fashion Award, prestigioso premio della moda. Da metà anni settanta, la produzione si espande oltre che agli accessori moda ed alla gioielleria anche alla biancheria per la casa ed all'arredamento, mentre nuove boutique vengono aperte in ItaliaParigiGermaniaGiapponemedio oriente e New York.
Nel 1978 i 25 anni dell'attività vengono celebrati con una retrospettiva presso la Rotonda della Besana di Milano.
In seguito Ottavio Missoni ha mostrato maggior interesse in altri progetti, come disegnare i costumi per il teatro alla Scala di Milano mentre Rosita Jelmini negli anni novanta ha rivelato di aver perso interesse nella moda.Dal 1997 il timone della azienda è passato in mano ai figli della coppia: Angela Missoni (nata nel 1958) è direttore artistico, Vittorio Missoni (1954-2013) è responsabile commerciale mentre Luca Missoni (1956) è il responsabile tecnico.
Nel 2003, in occasione dei 50 anni della maison, vengono allestite due mostre, una a Milano ed una a Tokyo.
Stamattina dopo questa vita intensa, Ottavio Missoni ci ha lasciato







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